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DAL TERMOVALORIZZATORE REA DALMINE NUOVO CALORE PULITO PER AMPLIARE IL TELERISCALDAMENTO A2A DI BERGAMO

  • Investimento da oltre 30 milioni di euro per sfruttare il calore di scarto dell’impianto di Dalmine e poter ampliare la rete del teleriscaldamento di altri 22 km
  • Con il nuovo sistema saranno serviti 11mila appartamenti equivalenti, evitando l’emissione in atmosfera di circa 15mila tonnellate di CO2
  • Il recupero di calore aumenterà l’energia termica a disposizione della rete del 50%

Dalmine, 11 settembre 2024 – Bergamo fa un nuovo importante passo verso la decarbonizzazione.  Grazie all’accordo per il recupero del calore generato dal termovalorizzatore Rea Dalmine, A2A ha  potuto ampliare la rete del teleriscaldamento del capoluogo orobico senza dover utilizzare  combustibili fossili. Dal prossimo autunno, A2A Calore e Servizi potrà infatti portare calore pulito in  città, riscaldando fino a 11mila appartamenti in più, grazie al calore di scarto dell’impianto Rea Dalmine. Il progetto, avviato nel 2019, con la stipula dell’accordo tra le due società, è arrivato alla  conclusione ed è stato presentato oggi, a Dalmine, dal Presidente di Rea Dalmine, Marco Sperandio e dall’Amministratore delegato di A2A Renato Mazzoncini, alla presenza dell’assessore regionale  all’Ambiente e al Clima Giorgio Maione, della sindaca di Bergamo Elena Carnevali, del sindaco di  Dalmine Francesco Bramani e del consigliere delegato della Provincia di Bergamo Gianfranco  Masper.

 “Il completamento di questo progetto rappresenta un traguardo strategico di assoluta rilevanza per il  Gruppo Greenthesis e per l’intero territorio. Il recupero di calore dal nostro impianto di  termovalorizzazione è la dimostrazione concreta di come l’innovazione tecnologica e la sostenibilità  possano convergere per generare valore, ridurre lo spreco di risorse e promuovere una gestione più  efficiente dell’energia ha spiegato il presidente di Rea Dalmine Marco Sperandio -. Questo  intervento non solo contribuisce ad aumentare la resilienza energetica della città di Bergamo, ma  rappresenta un notevole vantaggio ambientale: grazie al recupero di calore, evitiamo l’immissione in  atmosfera di circa 15.000 tonnellate di CO2 all’anno. Il nostro impegno, reso possibile attraverso una  solida collaborazione con A2A, dimostra la nostra capacità di rispondere efficacemente con soluzioni  concrete alle sfide che il tempo presente ci pone davanti, contribuendo in modo significativo agli  obiettivi di decarbonizzazione. Questo progetto è così un esempio virtuoso di come il settore industriale  possa essere il motore della transizione ecologica. Siamo fortemente convinti che queste iniziative siano  essenziali per un futuro sostenibile e siamo orgogliosi di poter fornire un contributo così rilevante,  confermando il ruolo del Gruppo Greenthesis quale primario operatore nazionale nel campo della  gestione ambientale e del recupero di risorse”.

“Nel recente studio che abbiamo elaborato con Ambrosetti, “Sostenibilità urbana. Decarbonizzazione,  elettrificazione e innovazione: opportunità e soluzioni per città future-fit”, è emerso in maniera evidente  come il teleriscaldamento sia una delle leve più efficaci per decarbonizzare le città ha commentato l’AD di A2A Renato Mazzoncini -. Un teleriscaldamento di nuova generazione, che non utilizza fonti  fossili ma cascami termici. Il recupero di calore è infatti uno dei pilastri dello sviluppo sostenibile che  A2A sta perseguendo in tutte le sue filiere. Stiamo lavorando affinché il teleriscaldamento utilizzi  sempre più il calore di scarto dei grandi impianti industriali, termovalorizzatori, ma anche acciaierie e  data center, per riscaldare e rinfrescare le abitazioni senza produrre ulteriore CO2. Con il collegamento  a Rea Dalmine, Bergamo potrà ampliare la propria rete grazie a calore pulito: un contributo importante  per vincere la sfida del Climate City Contract e raggiungere la neutralità climatica già nel 2030”. 

Il progetto si è articolato su tre livelli di intervento: la realizzazione della sezione cogenerativa presso  il termovalorizzatore di Dalmine, in modo che l’impianto possa produrre non solo energia elettrica  ma anche calore da cedere alla rete del teleriscaldamento; la posa di una dorsale di oltre 5,6  chilometri per portare il calore da Dalmine a Bergamo e da lì poterlo portare nei nuovi quartieri  cittadini raggiunti dalla rete; il potenziamento della stazione di pompaggio all’impianto A2A di via  Goltara, in città, dove è stato anche realizzato un nuovo accumulo termico, un grande serbatorio  in grado di immagazzinare 5mila metri cubi di acqua calda per gestire al meglio il calore in arrivo da  Rea e distribuirlo nel territorio urbano. Il risultato è un aumento di circa il 50% del calore  disponibile per il teleriscaldamento di Bergamo, che significa un aumento in 5 anni di 2,6 milioni  di metri cubi di volumetria riscaldata. 

Il termovalorizzatore Rea Dalmine, impianto modello del Gruppo Greenthesis, tratta ogni anno  150mila tonnellate di rifiuti. Con il nuovo assetto cogenerativo, costituito da una nuova turbina e da  uno scambiatore di calore, a parità di rifiuti trattati, oltre a produrre 95mila MWh elettrici all’anno  sarà recuperato calore pari a 90mila MWh termici, oggi in gran parte dissipati in atmosfera. In  questo modo il rendimento di conversione energetica dell’impianto passerà dal 27% a oltre  l’80%. 

Il collegamento di 5,6 chilometri per portare il calore Rea in via Goltara ha visto l’attraversamento  dei comuni di Dalmine, Lallio e Bergamo, con la posa di una doppia tubazione. Questa specifica  opera ha potuto contare su un finanziamento ottenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di 3,8 milioni di euro, visto che l’intervento consente di ampliare la copertura e la capacità di servizio  della rete di teleriscaldamento e aumentare il numero di utenze allacciabili. 

Dopo l’accordo sottoscritto nel 2019 e i tempi tecnici per le autorizzazioni, i lavori di posa della nuova  rete sono iniziati nel 2022 e si sono conclusi nelle scorse settimane. Nel complesso, il progetto ha  comportato un investimento di circa 30 milioni di euro, di cui oltre 20 per la realizzazione del  collegamento con la rete del teleriscaldamento e per le opere alla centrale Goltara (accumulo e  sistema di pompaggio), di competenza di A2A Calore e Servizi; e di circa 9,5 milioni per la  realizzazione della nuova sezione cogenerativa, di competenza di Rea Dalmine. 

Oggi il sistema di teleriscaldamento di Bergamo si sviluppa per oltre 87 chilometri, riscalda circa  37mila appartamenti equivalenti evitando l’emissione in atmosfera di 20mila tonnellate di CO2.  Con il calore recuperato da Rea Dalmine, sarà possibile servire ulteriori zone della città come i  quartieri Colognola, Malpensata e San Tomaso, la nuova area ChorusLife oltre alla zona dello stadio, compreso il nuovo Gewiss Stadium. In 5 anni, A2A Calore e Servizi prevede di ampliare la rete di altri  22 chilometri, con benefici ambientali ed economici per le famiglie. Grazie al recupero di calore da  Rea Dalmine, verranno spente 11mila caldaie, eliminando la stessa quantità di CO2 che  eliminerebbe un impianto di 25.000 pannelli fotovoltaici. La nuova estensione del  teleriscaldamento consentirà di diminuire le emissioni di anidride carbonica di circa 15.000  tonnellate all’anno

Per tutte queste ragioni, il progetto A2A-Rea Dalmine è inserito nelle azioni previste dal Climate City  Contract di Bergamo. Il capoluogo orobico è infatti tra le 100 città europee (9 italiane) che hanno  aderito alla missione della Commissione UE per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Un  contributo fondamentale alla decarbonizzazione del Paese considerando che le città occupano il 3%  della superficie terrestre ma sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni di CO2. Il recente studio  A2A-Ambrosetti stima che, nel 2050, i residenti nei capoluoghi italiani supereranno l’80% della  popolazione nazionale. Secondo i dati Ispra, il riscaldamento degli edifici pesa sulle emissioni di  anidride carbonica per quasi il 18%. In questo quadro, il teleriscaldamento di nuova generazione, in  grado di recuperare calore da fonti non fossili (termovalorizzatori, data center, cascami termici) si  configura come una scelta di sostenibilità ambientale: grazie a questa tecnologia, si spengono  migliaia di caldaie a gas e si utilizza calore ad alta efficienza. Come avviene a Bergamo! 

Contatti 

REA 

Anna Madaschi, Ufficio Comunicazione 

anna.madaschi@greenthesisgroup.com 

Tel. [+39] 347 2662026 

A2A 

Giuseppe Mariano, Responsabile  

Media Relations, Social Networking and Web  

Davide Bacca, Ufficio stampa 

ufficiostampa@a2a.it 

Tel. [+39] 3491860404

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